
I fichi e l’autunno sono un binomio inscindibile. Sarà che maturano tra Agosto e Settembre, diventando il frutto-simbolo della transizione stagionale, ma quel che è certo è che non mancano mai sulle nostre tavole. Noi italiani li amiamo in modo particolare, anche perchè il ficus carica, appartenente alla famiglia delle Moraceae, è una pianta tipica delle aree mediterranee. La consistenza morbida del frutto, la buccia vellutata, la polpa succosa, rendono il fico altamente invitante. Il vero frutto, in realtà, sarebbe costituito dagli acheni, elementi ovoidali succolenti e zuccherini racchiusi nell’involucro blu-violaceo detto siconio. La principale caratteristica di quello che chiamiamo fico è la dolcezza: quando è fresco, infatti, contiene zucchero naturale in abbondanza, circa 16 grammi ogni 100. Ma il fico è anche un frutto estremamente benefico, ricco di proprietà nutrizionali. Per questo non può mai mancare tra i nostri pasti del giorno.

Innanzitutto abbonda di pectina, una fibra solubile naturale reputata un vero e proprio toccasana per la flora batterica intestinale: funge da probiotico e regola l’intestino mantenendo sotto controllo il colesterolo e la glicemia. Inoltre, rallentando lo svuotamento dello stomaco, contribuisce a prolungare il senso di sazietà.

Il fico è anche ricco di minerali. Il fosforo, il calcio e il magnesio sono salutari per le ossa e i denti, mentre il potassio, in sinergia con il magnesio, regolarizza i valori della pressione sanguigna risultando efficace per l’apparato cardiocircolatorio. Potassio e magnesio hanno la proprietà di ridurre i livelli di colesterolo LDL, comunemente noto come “colesterolo cattivo”, e dei trigliceridi. Il ferro, lo zinco e il rame, dei micronutrienti essenziali, supportano il sistema immunitario, favoriscono la produzione di emoglobina e scongiurano lo stress ossidativo; in più, sono straordinari per il benessere della pelle e dei capelli.

I carotenoidi, i polifenoli e la vitamina C sono presenti nel fico in quantità elevate: ciò lo rende un’autentica miniera di antiossidanti e gli conferisce delle spiccate virtù antinfiammatorie.

Nonostante i benefici apportati dal consumo di fichi, conviene non esagerare: meglio non mangiarne più di quattro al giorno, possibilmente freschi perchè, rispetto a quelli secchi, contengono meno calorie. Gli effetti collaterali causati da una scorpacciata di fichi vanno dai problemi intestinali (gas in eccesso, feci acquose, disidratazione) ai picchi glicemici provocati dalle quantità abbondanti di zuccheri e calorie. Gli ossalati contenuti nei fichi, inoltre, sono a rischio calcoli renali. Ma attenzione, sto parlando soltanto di un consumo smodato di questi frutti. Piuttosto, imparate a gustarli nel modo migliore: ad esempio abbinando i fichi al formaggio, creando un delizioso contrasto di sapori. I formaggi migliori a cui accompagnarli sono il caprino, la ricotta, il pecorino, il parmigiano, il gorgonzola, il brie e diversi tipi di formaggi spalmabili.

Foto: Anita Austvika per Unsplash















































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