Aprile e i suoi proverbi

 

Aprile è il mese in cui la natura rifiorisce. Un mese che fa da ponte tra gli acquazzoni di Marzo e la suggestività bucolica di Maggio. Meteorologicamente incostante, ma pieno di promesse, ci offre una sola certezza: la Primavera è ormai arrivata. E’ anche per questo che viene celebrato da miriadi di proverbi. La saggezza popolare lo tiene d’occhio, lo studia attentamente,  formula ipotesi; perchè è uno dei mesi che anticipa l’Estate e il periodo gioioso della trebbiatura.

 

 

Aprile, dolce dormire.

 

 

D’Aprile i fiori, a Maggio gli onori.

 

 

Aprile una goccia o un fontanile.

 

 

D’Aprile, non ti scoprire.

 

 

Marzo asciutto e Aprile bagnato, beato il villano che ha seminato.

 

 

Aprile e Maggio son la chiave di tutto l’anno.

 

 

Aprile suol essere cattivo da principio o al fine.

 

 

La vite che viene portata in Aprile, lascia svuotato ogni barile.

 

 

La prim’acqua d’Aprile vale un carro d’oro con tutto l’assile.

 

Ultima neve

 

Un afflusso di aria artica ha cominciato a sferzare l’Italia, provocando un brusco calo delle temperature e abbondanti nevicate. Sebbene domani sia l’Equinozio di Primavera, l’Inverno regna sovrano; i fiocchi di neve cadono fitti, le montagne sono già imbiancate. Un manto candido e soffice ricopre i prati, i boschi, le radure ad alta quota. L’aria è pungente, cristallina. Il gelo sembra purificare ogni cosa. Eppure, nonostante questa irruzione di freddo polare, il cambio di stagione rimane ben visibile e non tradisce le aspettative. Lo notiamo di sera, al tramonto, quando le cime innevate si stagliano contro il cielo viola di Marzo: un preludio incantevole di Primavera. Buona giornata a tutt* con la nuova photostory di MyVALIUM.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Focus sul look: l’impermeabile

 

Ci sono delle piogge primaverili deliziose in cui il cielo sembra piangere di gioia.
(Paul-Jean Toulet)

Con la pioggia o con il sole, non importa: l’impermeabile rimane il must di Marzo. Il clima più mite, già quasi primaverile, permette di relegare in armadio il cappotto sostituendolo con un trench leggero, che si rivelerà prezioso sia per gli acquazzoni tipici del terzo mese dell’anno, sia per le giornate assolate, o ventose, che rientrano tra i suoi segni distintivi. L’impermeabile è un capo senza tempo, un cardine del guardaroba di mezza stagione. Abbinatelo a un dolcevita minimale e a un paio di anfibi per dargli grinta, sfoggiando un make up imperniato sullo smokey eyes: il risultato sarà un look ricco di accenti seduttivi.

 

Foto: Cottonbro Studio via Pexels

 

Giallo, il colore di Marzo

 

Personalmente non associo il mese di Marzo al giallo, ma dai più viene considerato il suo colore ufficiale. Sicuramente per la luminosità, la vivacità che rievoca il ritorno della luce, perchè emana energia e vitalità. Secondo la psicologia del colore, il giallo simboleggia l’aprirsi alla vita e il dissolvimento di ogni tensione. Questa tonalità viene da sempre connessa alle emozioni positive e alla positività. Nel caso del mese di Marzo, il riferimento al sole è ovvio; ma non dimentichiamo che anche la mimosa, il fiore della Festa della Donna, sfoggia un giallo brillante. Il giallo è un colore che non passa inosservato. Tecnicamente viene annoverato tra i colori primari sottrattivi accanto al magenta e al ciano, e sommato al blu (il suo colore complementare) dà origine a un bianco abbagliante. In natura è molto presente: oltre alla mimosa, fiori come il narciso, il girasole, il narciso e il tarassaco esibiscono petali di un giallo intenso. I frutti gialli sono numerosissimi: basti pensare alla banana, al limone, alla papaya, alla carambola, all’ananas e alle susine gialle, solo per citarne alcuni. Il legame tra Marzo e il giallo si ispira alla potenza della rinascita, all’inizio di un nuovo ciclo generalmente vissuto con ottimismo e speranza. Non va trascurato, tuttavia, che il giallo viene anche associato a connotazioni negative: l’abito che indossa Giuda Iscariota è giallo; la teoria umorale di Ippocrate di Coo, che attribuisce il benessere fisico a una perfetta armonia tra i quattro fluidi corporei, collega il giallo alla bile e quindi alla collera, alla rabbia e all’invidia.

 

Foto via Pexels e Unsplash

 

Marzo e i suoi proverbi

 

Anche Marzo ha i suoi proverbi, tanto più che è sempre stato un mese chiave: l’Inverno giunge al termine e arriva la Primavera. La natura si rigenera, iniziano le prime fioriture. Nell’orto, il terreno si prepara ad accogliere le prime semine; la zappatura, la concimazione, l’irrigazione precedono la seminagione dei fagioli, dei piselli e degli ortaggi da radice. Sono pratiche ancestrali, da sempre effettuate con il riferimento imprescindibile della luna calante e crescente. Marzo è “pazzerello” per definizione, e non dobbiamo lasciarci ingannare dai tepori primaverili: le gelate tardive sono dietro l’angolo. Non stupisce che le condizioni meteo volubili e destabilizzanti di questo mese siano il cardine dei suoi proverbi.

 

 

Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello

 

 

Nel Marzo, un sole e un guazzo

 

 

Marzo cambia sette cappelli al giorno

 

 

Neve marzolina dalla sera alla mattina

 

 

Gennaio ingenera, Marzo, Febbraio intenera, Marzo imboccia

 

 

Chi nel Marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia

 

 

Marzo molle, grano per le zolle

 

 

Marzo ventoso, frutteto maestoso

 

 

Di Marzo, chi non ha scarpe vada scalzo

 

 

Marzo, la serpe esce dal balzo

 

 

Quando Marzo marzieggia, April campeggia

 

 

Marzo tinge e Aprile dipinge

 

Foto via Unsplash

 

Le Frasi

 

“La primavera è il risveglio della terra.
I venti di marzo sono gli sbadigli di prima mattina.”
(Lewis Grizzard)

 

March Mood

 

Marzo, aria di Primavera. Gli alberi fioriscono, i prati si riempiono di margherite. La natura rinasce, la sera arriva sempre più tardi. Aleggia un’atmosfera eterea, onirica e sognante. Un idillio bucolico tesse le lodi della vita campestre mentre, a piedi nudi, assapori un nuovo senso di libertà.

(Foto di Tatiana Zayceva via Pexels)

 

“Marzo”, una poesia di Arturo Onofri

 

Marzo, che mette nuvole a soqquadro
e le ammontagna in alpi di broccati,
per poi disfarle in mammole sui prati,
accende all’improvviso, come un ladro,
un’occhiata di sole
che abbaglia acqua e viole.

Con in bocca un fil d’erba primaticcio,
marzo è un fanciullo in ozio, a cavalcioni
sul vento che separa due stagioni;
e, zufolando, fa, per suo capriccio,
con strafottenti audacie,
il tempo che gli piace…

 

Marzo

 

Marzo: mese di attesa.
Le cose che ignoriamo
Sono in cammino.
(Emily Dickinson)

 

Caratteristiche

Oggi diamo il benvenuto a Marzo, il mese che segna la fine dellInverno. La bella stagione, quest’anno, entrerà ufficialmente il 20 Marzo, data dell’Equinozio di Primavera. Il mese di Marzo ha 31 giorni e il Calendario Gregoriano lo posiziona al terzo posto tra i dodici mesi dell’anno. Il tempo è incerto, a volte propende più verso l’Inverno, altre verso la Primavera. Il clima si fa mite, cominciano le prime fioriture: sbocciano le margherite, le camelie, i gelsomini, le primule, il glicine, i narcisi e le viole. I rami degli alberi, non più nudi e scheletrici, iniziano a riempirsi di gemme; dapprima si schiudono quelle del mandorlo; lo seguono a ruota il ciliegio, il pesco, l’albicocco, la magnolia e la mimosa. La natura si risveglia tingendosi, a poco a poco, di una tavolozza di colori.

Storia

Marzo, nel Calendario Romano, era il primo mese dell’anno. Il suo nome proviene da Martius, Marte in latino: era proprio il dio della guerra, nell’antica Roma, ad essere associato al periodo della rinascita della natura. Ciò avveniva in quanto a Marzo, per i romani, iniziava la stagione della guerra.

Segni zodiacali

Fino al 20 Marzo il Sole è nel segno dei Pesci, poi entra nell’Ariete.

Ricorrenze

L’8 Marzo si festeggia la Giornata Internazionale della Donna; il 19, in concomitanza con la solennità di San Giuseppe Lavoratore, è la Festa del Papà. Il 20 Marzo, precisamente alle 10.01, l’Equinozio di Primavera sancirà l’arrivo della bella stagione.

Colore

Alcuni lo associano al giallo per via della mimosa, il fiore ufficiale dell’8 Marzo, altri al verde, che rimanda a quello dei prati in fiore.

Pietra Preziosa

La gemma di Marzo è l’acquamarina, un berillo di un azzurro sognante e onirico che ricorda le profondità del mare: anticamente, i marinai reputavano l’acquamarina di buon auspicio sostenendo che era in grado di placare le onde del mare in burrasca. Era considerata, dunque, una pietra preziosa dai poteri magici e dall’immenso valore.

 

Foto via Pexels e Unsplash